Attraverso un attento lavoro di monitoraggio, che ha visto come principali protagonisti la persona disabile ed il nucleo familiare della stessa, si è riscontrata la necessità di creare uno spazio di condivisione e che potesse offrire, ad ogni persona disabile, la possibilità di svago.

Che cos’è

Un tempo libero da terapie…senza etichette, senza pietistiche ghettizzazioni, che guardi la persona disabile come un individuo portatore di desideri, aspirazioni, bisogni e che gli offra la possibilità di esprimersi, al meglio, attraverso opportunità di svago e di socializzazione, creando una dimensione di benessere e di condivisione col mondo circostante.

Destinatari

Soggetti con disabilità intellettiva e/o relazionale di età superiore ai 18 anni.

L’iniziativa prevede anche la partecipazione di persone “normodotate” promuovendo, in tal senso, un processo di inclusione veicolato da una dimensione ludico-ricreativa.

Modalità di funzionamento

Il servizio prevede alcuni incontri di coordinamento in cui sono gli utenti stessi, con la supervisione degli educatori, a decidere quali attività svolgere, e degli incontri a cadenza mensile, pomeridiani o serali, in cui vengono messe in pratica le attività stesse come ad esempio andare al cinema, andare in pizzeria…

Figure professionali

Le figure professionali che operano a contatto con l’utenza sono distinte in educatori, animatori e volontari. E’ presente, inoltre, un coordinatore che ha il compito di organizzare il servizio.

Finalità

Tale servizio, seppur libero da presupposti prettamente terapeutici e/o riabilitativi, ha un valore fortemente terapeutico, in quanto mira a salvaguardare non solo il benessere della persona disabile, ma anche quello del sistema familiare che, di sovente, è sottoposto ad una cattiva gestione del proprio tempo, provocando un dispendio di energie che diviene sempre meno funzionale causando veri e propri disagi psicologici.