La stimolazione delle abilità cognitive e comunicative nella persona disabile riveste un grande rilievo, sia per mantenere e potenziare gli apprendimenti, sia per arginare e contenere gli invalidanti processi di deterioramento mentale e declino cognitivo.

Tali attività sono mirate a potenziare le differenti funzioni cognitive, come la capacità attentiva, mnestica e linguistica mediante l’ausilio di strategie educative idonee, talvolta individualizzate, e l’utilizzo di software adeguati.

Il laboratorio prevede attività rivolte all’acquisizione, al perfezionamento o al mantenimento di abilità strumentali, come la letto-scrittura, la capacità logico-matematica, le abilità spazio-temporali e visuo-spaziali.

Sebbene gli interventi educativi siano strutturati in base ai requisiti e alle abilità che ciascun utente possiede, il fine è quello di consentire al soggetto, in situazione di handicap, di acquisire una necessaria autonomia e di attivare relazioni gratificanti integrandosi con il contesto di vita.

In particolar modo tale laboratorio mira a stimolare il processo di categorizzazione, rinforzando la capacità di astrazione e generalizzazione, attraverso la programmazione di attività strutturate.

In contempo il soggetto ha la possibilità di rinforzare le abilità di orientamento spaziale e temporale, attraverso attività individuali e di gruppo.